La giunta Giani ritocca pesantemente l’addizionale regionale per coprire i buchi della sanità.
Dopo l’Emilia Romagna, stangata Irpef anche un’altra regione “rossa” che ritocca pesantemente la tassazione locale per quadrare i bilanci locali, specie alla voce sanità che scava caverne nei bilanci locali. La giunta regionale guidata dal Dem Eugenio Giani ha ritoccato pesantemente l’addizionale Irpef puntando a raccogliere 130 milioni ma senza mettere in sicurezza definitiva il bilancio regionale come ha denunciato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi, visto che i problemi nella sanità locale sono strutturali.
«La Giunta Giani non sta lavorando per mettere un freno alla spesa sanitaria che è ormai incontrollata – attacca Capecchi -. E non è vero che quei milioni derivanti dal gettito aggiuntivo di Irpef andranno a garantire più efficienti servizi sanitari, visto che in Toscana si registrano numerosi disservizi soprattutto per le prestazioni ordinarie. La verità è che la Giunta Giani ha deliberatamente deciso di spendere più di quello che ha e non ha nessuna intenzione di contenere la spesa. Questo è un tipo di gestione finanziaria che denunciamo fortemente e che non possiamo che definire da irresponsabili».
Intanto stangata Irpef per i residenti con redditi compresi tra i 28.000 e i 50.000 euro che subiranno un pesante incremento dell’addizionale regionale dall’1,68% al 3,32%, mentre chi supera i 50.000 euro l’incremento passerà dall’1,73% al 3,33%. In soldoni, l’aggravio peserà mediamente per circa 117 euro per i redditi tra i 28.000 e i 50.000 euro per salire a ben 1.012 euro annui per quelli superiori.
Di fatto, gli aumenti dell’addizionale regionale della giunta toscana azzereranno quasi tutti gli sconti fiscali decisi dal governo nazionale con il taglio del cuneo fiscale e l’accorpamento dei primi due scaglioni fiscali.
Secondo l’Irpet (l’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana) «il costo complessivo della riforma dell’Irpef è pari a 17,4 miliardi di euro a livello nazionale, corrispondenti a un mancato gettito di 1,3 miliardi in Toscana. La revisione degli scaglioni/aliquote e della no tax area riduce le entrate dell’erario di 4,6 miliardi (348 milioni in Toscana), mentre il bonus e la detrazione aggiuntiva, che hanno sostituito l’esonero parziale dal pagamento dei contributi sociali, costano complessivamente 12,8 miliardi di euro (quasi 1 miliardo in Toscana)».
Di fatto, la maggiore spesa regionale penalizza i contribuenti toscani visto che i contribuenti con reddito tra i 28.000 e i 50.000 euro avranno un beneficio ridotto a circa 143 euro rispetto ai 260 euro degli altri contribuenti italiani.
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