Carissima Rc Auto: secondo l’Ivass, premi cresciuti del 12,6% rispetto a inizio 2021

Aumenti maggiori al Centro e al Nord. Codacons: stangata da 1,7 miliardi per gli automobilisti. Per i neopatentati il costo sale del 23%.

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Carissima Rc Auto incentivi acquisto auto

Aumenti maggiori al Centro e al Nord. Codacons: stangata da 1,7 miliardi per gli automobilisti. Per i neopatentati il costo sale del 23%.

Carissima Rc Auto: in Italia i prezzi dei premi per le assicurazioni Rc auto sono aumentati in media del 12,6% tra gennaio 2021 e luglio 2024. Lo si legge nel Quaderno Ivass dove si sottolinea che l’aumento in Italia è inferiore a quello medio segnalato nell’Ue a 27 (+19,6% tra gennaio 2022 e luglio 2024), collocando l’Italia al ventesimo posto con una variazione nel periodo del 10,1%.

Il lavoro di ricerca si basa su di un campione rappresentativo di circa 3 milioni di contratti sottoscritti tra gennaio 2021 e luglio 2024. Il prezzo medio a luglio 2024 era di 398 euro. Gli aumenti dei premi per le polizze, spiega l’Ivass, sono stati eterogenei in funzione delle caratteristiche degli assicurati (età, provincia di residenza, classe di bonus-malus) e della presenza o meno di garanzie accessorie: l’aumento è maggiore per il Centro Italia (+15,5%), segue il Nord (+14%), mentre la variazione è minore al Sud (+11%), dove i premi erano in partenza più elevati. Il premio medio degli assicurati in prima classe del bonus-malus è cresciuto del 13%, mentre l’aumento risulta superiore per gli altri assicurati (+17,8%). Gli assicurati più giovani sono stati maggiormente penalizzati dalla carissima Rc auto, con un incremento del 23,4% per gli “under 25” a fronte del 12% per gli “over 60”.

I premi Rc auto rispondono con un ritardo di circa 9 mesi rispetto all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo. Gli aumenti analizzati nel 2024 fanno ipotizzare una relazione con il maggiore costo dei sinistri con danno non patrimoniale alle persone per l’aggiornamento delle cosiddette tabelle di Milano.

Il Codacons fa i calcoli anche sugli aumenti verificatisi dopo il luglio 2024: «i premi – spiega – sarebbero lievitati fino a toccare una media a novembre, ultimo dato disponibile, di 416 euro ad autovettura, e un incremento di spesa complessiva rispetto al 2021 di 1,7 miliardi. Si confermano poi le ampie differenze a livello provinciale, con Napoli che detiene il premio medio più alto, pari a 600 euro, ed Enna che vanta quello più basso a 293 euro». Secondo gli ultimi dati di novembre 2024, ci sono diverse province dove la carissima Rc Auto sfonda la soglia dei 500 euro (Firenze e Massa Carrara 507, Pistoia 518, Caserta 537 euro, Prato 586), mentre a Milano si spendono in media 404 euro e a Roma 487.

«Siamo di fronte a una stangata sulle tasche degli automobilisti – sottolinea il CodaconsRispetto al prezzo della polizza nel 2021, pari a 364 euro, a novembre 2024 secondo l’ultimo dato Ivass disponibile, il costo medio dell’Rc auto è stato di 416 euro. C’è stato un incremento di ben 52 euro a polizza che, se rapportato al numero di autovetture assicurate in circolazione, equivale ad un aggravio di spesa da 1,7 miliardi di euro a carico degli italiani sul 2021».

Federcarrozzieri punta il dito sulle “criticità” del settore assicurativo sottolineando come «i numeri di fatto dimostrano come l’andamento delle tariffe Rc auto in sensibile aumento a partire dal 2022 non sia proporzionale ai maggiori costi in capo alle imprese assicuratrici a seguito di sinistro, come possono essere i costi delle riparazioni e dei pezzi di ricambio, ma dipenda dalle criticità del settore assicurativo, a partire dalle clausole inserite nei contratti Rc auto che obbligano gli assicurati a rivolgersi per le riparazioni ad autocarrozzerie indicate dalle stesse imprese assicuratrici, distorcendo la concorrenza e portando ad una crescita delle tariffe» sottolinea il presidente Davide Galli secondo cui «i prezzi delle polizze Rc auto salgano a ritmo più sostenuto rispetto ai costi dei pezzi di ricambio per le auto e delle riparazioni».

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