Per la presidente aumento del4,7%, doppio dell’inflazione, da 444.984 euro a 466.092 euro.
2024 nuovo anno di tregenda per il bilancio della Banca centrale europea che per il secondo anno consecutivo chiude in profondo rosso, con una perdita di 7,944 miliardi, che va ad assommarsi a quella del 2023 per 7,886 miliardi di euro, la prima nella storia quasi venticinquennale della Bce.
E se nel 2023 la perdita era stata in parte compensata dall’utilizzo del fondo rischi, nel 2024 questo “giochetto” è impossibile visto che la riserva è stata completamente azzerata, con il conseguente mancato dividendo erogato alle banche centrali dell’Eurozona, tra cui la Banca d’Italia.
A generare questo risultato decisamente negativo ripetuto su due bilanci consecutivi la relazione al bilancio della Bce attribuisce la colpa ai piani di “quantitative easing” che l’hanno costretta, fra il 2016 e il 2023, ad acquistare titoli emessi dai governi europei a scadenza lunga e rendimenti tendenzialmente negativi. Quando la politica monetaria della stessa Bce ha cambiato segno e i tassi sono saliti repentinamente passando da quota zero a 4,5% in soli 14 mesi, gli incassi sono rimasti bassi mentre le spese per gli interessi sulle passività sono esplose. Secondo le previsioni, le difficoltà si vedranno anche negli anni prossimi.
A fronte di risultati di bilancio decisamente deludenti, chi festeggia è il personale della Bce, che si vede premiato con un generalizzato rialzo degli stipendi e dei benefit, a partire da quello della presidentissima Christine “Croissant” Lagarde, l’economista francese messa sulla poltrona più alta della banca europea su pressione dell’allora presidente francese Nicolas Sarkozy, poi finito invischiato in uno scandalaccio di tangenti internazionali.
Nonostante la Bce abbia registrato perdite enormi e non distribuisca utili alle banche centrali nazionali dell’Eurozona, lo stipendio di Lagarde è aumentato del 4,7%, quasi il doppio dell’inflazione al 2,7%, passando da 444.984 euro a 466.092 euro. Lagarde non è stata lasciata sola negli aumenti: nel 2024 il numero dei dipendenti Bce è cresciuto dell’1,7% arrivando a quota 4.297, ma il monte stipendi è cresciuto di ben il 25%, passando da 676 milioni di euro nel 2023 a ben 844 milioni di euro nel 2024. A spingere questi numeri sono stati in particolare i benefici legati ai piani pensionistici.
Di fatto, la Bce spende, così come per altre istituzioni del carrozzone europeo, sempre di più per i propri dipendenti, anche per quei benefit che riguardano le pensioni, in un momento in cui la perdita complessiva del bilancio sarebbe sufficiente a mettere in discussione qualsiasi tipo di aumento di stipendio, per di più in un contesto economico europeo di generalizzato rallentamento se non di recessione.
Guardando all’efficacia dell’azione svolta da Christine “Croissant” Lagarde al timone della banca centrale, più che un aumento di stipendio sarebbe stato giusto un licenziamento in tronco con tanto di avvio di azione di responsabilità per essere corresponsabile della crisi economica europea per i ritardi con cui si è mossa nella gestione della crisi finanziaria continentale.
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