Qualità dell’aria: da domenica 1 ottobre scattano le misure antismog condivise tra Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto

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smog inquinamento atmosferico
In rete mappe, date e orari dei blocchi e interventi emergenziali dei comuni interessati, in vigore fino al 31 marzo 2018

smog inquinamento atmosfericoDa domenica 1 ottobre e fino al 31 marzo 2018, in 30 comuni dell’Emilia-Romagna dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche dalle ore 8.30 alle 18.30 non potranno circolare i veicoli diesel fino all’Euro 3 e benzina fino all’Euro 1 e i ciclomotori pre-Euro. Inoltre, in tutti i comuni dell’Emilia-Romagna sotto i 300 metri di quota, nelle unità immobiliari con altri sistemi di riscaldamento scatta il divieto di utilizzo dei camini con efficienza energetica inferiore al 75% e in quelli aperti alimentati a legna.

Sono le misure antismog previste nel “Piano aria integrato regionale” (Pair2020), a cui si affiancano le misure emergenziali previste – in caso di superamento dei limiti di PM10 per più giorni consecutivi – sia nel Pair che nel “Nuovo Accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano” firmato quest’anno dall’Emilia-Romagna con il ministero dell’Ambiente insieme a Lombardia, Piemonte e Veneto che, per la prima volta, ha fissato interventi comuni nelle quattro regioni dell’area padana.

Sul sito “Liberiamo l’aria” (www.liberiamolaria.it) sono pubblicate tutte le informazioni per i cittadini comune per comune, con dati in tempo reale (bollettini aggiornati ogni lunedì e giovedì), ordinanze, mappe, misure emergenziali e deroghe in vigore. Tra queste, ad esempio, la libertà di circolazione per i mezzi con almeno 3 persone a bordo se omologati per 4 o più posti e con almeno 2 persone, se omologati per 2 o 3 posti a sedere (car pooling).

In caso di sforamento dei limiti di PM10 per 4 giorni consecutivi le restrizioni alla circolazione sono estese in modo automatico ai veicoli diesel Euro 4 e sono previsti anche il divieto di utilizzo di stufe a biomassa legnosa con prestazioni emissive inferiori alla classe 3 stelle, in presenza di impianti alternativi; il divieto di combustione all’aperto e di spandimento dei liquami zootecnici; l’obbligo di abbassare il riscaldamento nelle case e uffici a 19°C e a 17°C nelle attività produttive e artigianali; il divieto di sostare in strada con il motore acceso; il potenziamento dei controlli. Dopo 10 giorni consecutivi di superamento, invece, il divieto di utilizzo di stufe a biomassa legnosa viene esteso anche alla classe 3 stelle.

Tutte le misure emergenziali restano in vigore fino al primo giorno di aggiornamento del bollettino (il primo lunedì o giovedì successivo al giorno del blocco). Sono prorogate se i livelli rimangono superiori alla soglia.